Nasce a Firenze nel 1940.
Nel 1959 si trasferisce a Roma dove incontra e frequenta artisti nel campo delle arti e dello spettacolo.
E’ Emilio Cecchi che lo introduce negli studi di De Chirico, Montanarini e altri artisti, poeti e scrittori.
Negli anni sessanta è spesso a Parigi e fa amicizia con gli artisti del tempo. Alla fine degli anni sessanta torna a Firenze ed entra a far parte dei pittori della galleria “Inquadrature” di Marcello Innocenti.
Negli anni settanta partecipa alle varie manifestazioni nazionali ed internazionali di arte contemporanea come la Quadriennale di Roma, la Biennale di San Paolo, il Fiorino di Firenze, esponendo la serie dei francobolli , delle donne, dei fiori oggetto, dei fumetti (fumetti allo specchio). Alterna, alle personali, vari viaggi e nel 1974 si reca, per studio, in Medio oriente dove, a conclusione, espone presso la Galleria Urnina di Damasco.

Nel 1975, con Cozzi, Vadalà, Crinelli e altri artisti di grande rilievo dà vita al Centro Culturale “Bafomet” organizzando rassegne e mostre come ” Titoli Tesi Temperamenti “, ” Le norme disattese “. ” L’uomo e il suo ambiente “, ” Il potere dell’immagine come disciplina visiva ” e altre.

Nel 1977 viene costituito ufficialmente il Bafomet che, avendo trovato una sede espositiva, opera fino al 1982 con mostre che segnano un periodo storico nella cultura fiorentina: le mostre di Fotografia, Cartolina d’autore, la mostra di Lucio Fontana figurativo, la mostra di Burri ( grafica ), oppure la prima mostra in assoluto di santini ( immaginette sacre) dal 1700 in poi, oltre alle mostre di Dalì, Crippa, Brunelli, Ronchi e mostre di giovani promettenti artisti.
Attualmente il Bafomet, non avendo più sede espositiva, opera come Centro propositivo e organizzativo, vedi la mostra omaggio a Hugo Pratt “Adios Amigo” Giubbe Rosse, Novembre 1995.

Nel 1977 è stato fondatore del gruppo della “Photo Mail Poesia”.
Ghiribelli ha lavorato con varie tecniche pittoriche, nella ceramica, nel vetro e nella grafica per la realizzazione dei disegni di tappeti.

Nel 1978 è stato invitato a prendere parte al corso per artisti alla Scuola internazionale del vetro a Murano.
Negli ultimi tempi ha seguito e realizzato una serie di opere a tema come “Culocrazia”, “Cerniere”, “Trinacria”, “Le notti dell’arcobaleno” e “Isole di pietra”.

Attualmente sta lavorando alla serie “Giubbe Rosse”, storico caffè letterario fiorentino, in omaggio ai frequentatori e fondatori del Futurismo.

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