Nato nel 1932 a Trento, città dove tuttora risiede e lavora.
Dal 1975 si dedica con assiduità all’arte entrando in contatto con diverse Associazioni come il gruppo Studio Arti Visuali di Trento, il gruppo La Cerchia e il gruppo U.C.A.I.
Tra le numerose presenze in mostre personali e collettive merita di essere segnalata la partecipazione alla International Kunstlerborse di Francoforte nel 1984 e alla rassegna El encuentro de nos mundosdell’Estado de Sonora in Messico nel 1992. Per due volte gli viene conferito il Premio Nazionale Arti Naives fondato da Cesare Zavattini. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Molti insigni critici hanno commentato il suo lavoro come R. Francescotti e F.Cavallucci che hanno cu-rato la sua personale presso lo spazio foyer del Centro Culturale Santa Chiara.
La pittura di Berlanda affronta generi classici come il ritratto e la figura umana, il paesaggio e il tema del sacro con tecniche della tradizione come l’olio, le terre, l’incisione. Ciò che rende fortemente per-sonale il suo stile è la composizione delle immagini, la resa delle espressioni, l’istintività e la spontanei-tà nella combinazione dei vari elementi. L’artista mescola colori, prova e sperimenta soluzioni diverse elaborando una visione del mondo volutamente fiabesca e ingenua. Lo stile evoca ricordi cubisti ed espressionisti che scombinano le figure per riproporle attraverso campiture dal contorno deciso e dai colori intensi. Protagonisti di questi lavori sono piazze, strade, luoghi e vie di Trento e del trentino disegnati con tratti scuri e marcati nelle anomale inquadrature che conferiscono dinamiche originali e che variano dal rasoterra alla vista dall’alto, al volo d’uccello, come si può ammirare in Castel Toblino,Madonna della CoronaSan Romedio. Interessanti sono, in fine, alcuni scorci di chiese e castelli in cui svettano campanili e torri, così da equilibrare un impianto di linee giocate prevalentemente sull’oriz-zontalità.Vari ritratti sono creati con l’ausilio di materiali fotografici, realizzati spesso in serie multipla con versioni leggermente diverse dei soggetti, utilizzate come documentazione visiva e fonte di ispi-razione. Altrettanto numerosi e suggestivi sono i ritratti pittorici. Oltre alla ricchezza del colore e la forza delle linee, le tele di Berlanda si caratterizzano per il ripetersi seriale di personaggi, automobili e animali, piccoli elementi che ribadiscono il suo totale rifiuto del vuoto.

Ritratto di Renzo Margonari, 1995 – tecnica mista su cartone telato, cm 50×50
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