Nato a Firenze nel 1934 dove vive e lavora.
Espone dagli anni settanta, periodo nel quale era tra gli artisti che facevano capo alla storica galleria fiorentina Inquadrature 33.
Tra il 1979 e il 1982 ha diretto a Firenze il centro culturale Malachite.
Ha preso parte a numerose fiere tra le quali Bologna e Bari.
È stato invitato a molte manifestazioni a carattere nazionale ed ha allestito mostre in varie città italiane: Firenze, Prato, Verona, Roma, Bologna, Milano, Pordenone.
Principali mostre: 1975 Galleria Aglaia, Premio Avis, Montespertoli (Firenze); Premio Casole d’Elsa (Siena); Galleria C.B.R. Firenze; 1976 Centro d’Arte Bencini, Prato; Arte Fiera ’76 Bologna; Studio Inquadrature 33 Firenze; 1982 Expo-Bari 82; Oggetto Squisito Galleria Aglaia Firenze; 1983 Galleria Aglaia Firenze,Oggetti Sospesi, Roma; 1989 Arte-Moda Firenze; 1998 Premio Italia Arti Visive Certaldo (Firenze), Galle- ria Il Salotto Artisti in vetrina, Teatro Piccolo, Milano, 2002 Il Paese delle Meraviglie; 2002 Manifesto del Comunale di Torre del Lago (Lucca); 2004 Fiorino d’oro del Comune di Firenze.
È presente in molti cataloghi e riviste con commenti critici di insigni Storici dell’Arte; Giuliano Serafini lo definisce come Artista dell’intermittenza: “… quando il Tempo venga misurato in termini d’umori e di poesia… In Alessandro Facchini l’arte viene fuori per polluzione spontanea, attestandosi, senza possibilità di dubbio come categoria esistenziale, come espediente, consolazione, mania e vizio… Già dagli anni settanta le opere di Facchini si collocavano come anticipazioni di un epos privato, appena intuito e pur già in fuga, illustrazioni di una realtà quale si vorrebbe che fosse. Fin da allora la leggerezza stava manifestandosi come primaria fra le coordinate poetiche del suo sentire, non più pago di alludere al microcosmo desiderato, l’artista sarebbe passato di lì a poco a delinearlo esplicitamente e a rifondarlo a modo suo”.

L’altro giuoco, 2010 – olio su tela, cm 60×40
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