Nato a Ivrea, dove vive e lavora.
Ha studiato Architettura al Politecnico di Torino ma la sua vera passione e attività è sempre stata la comunicazione visiva in tutti i suoi vari aspetti.
Dopo aver aperto a Torino uno studio pubblicitario con un gruppo di amici, ha proseguito la sua continua ricerca espressiva e formale investigando tra i primi in Italia le possibilità dell’uso dell’aerografo in campo artistico-pubblicitario, tanto che un centinaio di sue opere sono state raccolte nel Museo della Carale a Ivrea. La progettazione grafica è sempre stata al centro dei suoi interessi. Ha seguito con grande passione fin dal suo apparire il nuovo corso determinato dell’avvento del computer per le sue enormi possibilità.
Non ha, però, mai dimenticato il suo primo amore curando l’allestimento scenografico di mostre e realizzando l’arredamento di show room.
Anche nella fotografia Francesco Gioana riesce a riassumere e dare il meglio della sua lunga esperienza: l’oggetto viene analizzato e riceve dal sapiente uso delle luci quella vita che il tempo può affievolire ma mai cancellare.
Soprattutto negli still life di oggetti ricchi di umanità, come quelli di questo volume, la sua attenta visione ci restituisce un mondo intero nella sua luce più bella. Francesco Gioana o re allo spettatore il brivido di una realtà fantasticamente interpretata. Le sue figure, trattate con tecnica raffinata, dove la pulizia dei tratti ben si abbina con una cromia rutilante, animano un mondo meccanicisticamente pervaso ma non del tutto anomalo. Le figure di Gioana attraggono per la loro fattura ma anche per minimo di freudiana interiorità che riescono a sollecitare.

Acqua/Terra/Fuoco/Aria, 1977 – aerografo su faesite, cm 100×80

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