Nata nel 1956 a Reggio Calabria dove vive e lavora.
Dopo il diploma Magistrale si dedica contemporaneamente all’attività lavorativa nel ruolo di Responsabile Struttura Operativa F.S. e a quella artistica, in ambito pittorico, che intraprende con intensa passione pervenendo alla pittura concettuale dopo un periodo nel quale si dedica allo studio dell’immagine.
Proprio nella fase iniziale la sua pittura non prescinde mai dal reale ma, a volte, ne esaspera l’eterea visione realizzando un susseguirsi di idee e suggestioni, ricche di spunti e soluzioni imprevedibili e fantastiche, eppur solidamente legate alla vita, ai ricordi descritti, ora con calde tonalità solari, ora con misteriose velature che rivelano retrospettivi, malinconici pensieri. Con l’incedere di una determinata e incessante, ricerca, l’arte di Mariarosa Tredici assume il ruolo di specchio emotivo dove riflettere le più profonde emozioni. Nei suoi quadri gli elementi figurativi si fondono con le nuove soluzioni originando tele sperimentali dove il suo talento creativo scaturisce improvviso e descrive, con abile e rapida sintesi , immagini dalle vive reminiscenze surrealiste con esiti di un continuo rinnovamento di mezzi espressivi e di soggetti. A volte traduce nella tela la visione di un mondo di immagini istintive con violenti contrasti esistenziali e forti effetti cromatici e il colore diventa mezzo per rappresentare il dolore, l’angoscia o il trascinarsi solitario dell’essere, a volte tutto si illumina e provoca una riflessione su quei valori che solo l’arte può esprimere nella loro interezza e sublimità. Ha partecipato a molte collettive e collabora con associazioni culturali e di volontariato.
Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche.

Tien-ti-jen (Tra il cielo e la terra), 2011 – olio su tela, cm 40×40
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