Pittore, poeta e cantautore oggi Artist Producer, Alessandro Giorgetti (Fondatore del ‘Movimento Trampled Art’, scopritore dell’Ottavo Chakra), nasce a Messina il 26 Agosto 1970, in una famiglia di musicisti, il nonno Luigi fisarmonicista, il padre, Paolo, chitarrista.
Nel 1981 comincia l’attività artistica dipingendo e scrivendo canzoni; partecipa in quell’anno alla sua prima manifestazione canora, vincendola. Nel 1985, dopo aver partecipato a quasi tutti i festival canori locali, scrive la canzone “Sarà molto dura”, parte da qui l’attività compositiva che gli ha fatto comporre a tutt’oggi oltre duecento brani, la maggior parte inediti.
Continua in parallelo a dipingere con una evoluzione che lo porta sempre più all’astrazione, avvicinandosi a quella, espressionista, del grande artista Mark Rothko.
Dopo il diploma Commerciale parte alla volta di Milano in cerca di fortuna musicale, dorme persino davanti alle porte delle case discografiche, infine rientra a Messina, deluso, ma sempre più convinto ed energico nel “far Arte” in più campi. Tra il 1992 e il 1997 crea “Descrizioni allo specchio”, 15 opere figurative a olio e carboncino, che accompagnano testi poetici in lingua antica; lavoro attualmente in via di pubblicazione.
Contemporaneamente a questa fase creativa figurativa, nel 1991 fonda un gruppo musicale, i “Mac py 100”, che nel 1993 incide il cd autoprodotto “Quadro d’autore”.
Nel 1994, notato dalla New Music International, è convocato a Milano, pochi mesi dopo si separa dal gruppo e nel Dicembre dello stesso anno esce il singolo “Le ragazze del sud”, trasmesso dalle stazioni radio nazionali. Nel 1995 esce il cd “Niente di speciale” e una compilation nella quale è inserito “Giovani leoni” sempre per la New Music.
Nel Dicembre 2001 esce “Senza di te”, a cui seguiranno “Africa” e “La gente parla”. Giorgetti che adesso scrive anche per altri artisti, è autore del successo estivo dei Quisisona ‘Vedo Tutto Nero’ di alcuni brani dei FourOne ‘Noi No’ e ‘Vivere’ ha scritto per la ‘Familia Loca’ ‘La colpa dell’Amor’ e per Tonino Carotone ‘Balla’
L’eclettico artista si trasferisce definitivamente a Milano e comincia una nuova vita, accantona tutti i progetti musicali, dedicandosi quasi esclusivamente alla pittura, con grandissime soddisfazioni.
Le sue opere, uniche al mondo, hanno la caratteristica di essere firmate su due lati opposti, dando così la possibilità, al collezionista, di partecipare all’opera scegliendo in quale verso appendere il dipinto. Un’idea geniale che lo rende più vicino a Mark Rothko, morto nel 1970, anno in cui nasceva Alessandro. Questa idea è stata suggerita da un aneddoto del pittore Lettone d’America, di cui un’opera fu appesa capovolta per errore in un’esposizione.
Giorgetti, non volendo che capitasse ad una delle sue opere, da quel momento in avanti le ha concepite in up/down. Cultore e ideatore di vari progetti legati al Social 2.0, Alessandro Giorgetti è uno degli artisti più discussi dell’Arte contemporanea. Oggi dedica la sua esperienza producendo anche nuovi talenti coniando una nuova figura nell’arte contemporanea l’Artist Producer. Attualmente vive a Milano con la moglie e i tre figli. Le sue opere oggi hanno un valore alto e sempre crescente, con richieste sempre più frequenti da parte di collezionisti russi, americani e orientali che lo definiscono “Il Mark Rothko Europeo”.

La Fabbrica delle nuvole, 2011 – tecnica mista, 90×60
1000 preghiere per noi, 2015 – Grafica, carta filigrana cotone 100%, 14×7

Nato nel 1941 a Canicattì (Agrigento). Vive e lavora a Pistoia.
Dopo la laurea in lettere conseguita alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze ha svolto attività di docenza negli istituti superiori della provincia di Pistoia durante gli anni sessanta e settanta. Succes-sivamente ha conseguito la specializzazione in psicologia differenziale e scolastica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Siena. è iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana ed è attualmente consulente tecnico e perito penale del Tribunale di Pistoia.
Nelle due citate sedi accademiche ha svolto attività di ricerca in ambito pedagogico e psicologico, ed ha all’attivo oltre cinquanta pubblicazioni su temi attinenti aspetti sociali dell’educazione e psicologia della salute.
Ha svolto inoltre per molti anni attività la docenza in scuole di specializzazione ortofrenica, per infer-mieri professionali e per addetti all’assistenza di base.
Parallelamente all’attività di docenza e di ricerca si è dedicato alla critica d’arte con la produzione di saggi, fra i quali ricordiamo: Flavio Bartolozzi: Opera grafica (1973), Giardini Editori e Stampatori, Pisa;Collana d’Arte a cura della Galleria d’Arte Macchi; I Segni di Flavio Bartolozzi (1981) Nuove Edizioni En-rico Vallecchi, Firenze; La chiesa della Vergine a Pistoia, progettata da Giovanni Michelucci (1994), FAG litografica, Pistoia; Rolando Vivarelli: Sculture 1960-1998 (1998), Nuova FAG litografica, Pistoia; Antonio Berti Scultore (1999), FAG litografica, Pistoia.
In ambito letterario ha pubblicato recentemente alcuni volumi di racconti, fra i quali Storie di Fumi-no(2005 e 2010), Festa di Compleanno (2007), Favola Sogno Allucinazione (2011). Da oltre vent’anni colti-va interesse per la fotografia: si tratta di Ideazioni Photopercettive, immagini di grande formato nelle quali l’intervento tecnico-fotografico è la fase conclusiva di un lungo e complesso percorso ideativo e costruttivo durante il quale frammenti di materia (carta, tessuto, metalli, vetroresina, plastica ed altro ancora) vengono ricomposti in un collage creativo che presenta una nuova organizzazione parziale e formale. L’effetto percettivo visivo è una identità che rimanda ai linguaggi di movimenti che vanno dall’Espressionismo Astratto americano ed europeo al Minimalismo, al Formalismo del Concettuale. Sue opere sono state esposte nella città di Pistoia (Museo Marino Marini), Lanciano, Modena, Firenze, Prato, Montecarlo, San Pietroburgo (Russia), Kanagawa (Giappone).

Creatività, 1997 – fotoelaborazione, cm 69,5×49,5

Nata a Firenze nel 1959, vive e lavora in località Altopascio (Lucca).
Pittrice e scrittrice, diplomata Stilista di moda, il suo interesse per la pittura nasce fin dagli anni dell’in-fanzia, accentuandosi fortemente nel corso degli anni, allieva e ispiratrice di Roberto Sguanci. La sua pittura, squisitamente naïf, dai personaggi sempre nuovi, ispirati ai tempi della mitologia e all’evolu-zione dell’essere umano, risulta stravagante e originale allo stesso tempo, trasmette allegria e buonu-more catturando lo sguardo dell’appassionato. Il suo atteggiamento estetico-espressivo nei confronti dell’opera spesso indica una produzione sorretta da una creatività che non si colloca all’interno di correnti artistiche o di pensiero. L’artista, quasi rifugiandosi in un mondo di favola per abbandonare le ansie, i conflitti e le delusioni di quella realtà che troppo spesso propone battaglie titaniche, persegue il proprio istinto senza lasciarsi imprigionare da quelli che sono i dettami tecnici o filosofici delle espres-sioni artistiche del momento, esprimendo senza compromessi una visione leggendaria e poetica, fan-tasticando ed accentuando le forme e le prospettive oniriche.
La sua pittura racconta scene e particolari con un ricco accostamento di colori pastello e si sofferma sugli azzurri, i rosa, i ciclamini, gli arancio, i bluette.
Sembra di affacciarsi da una finestra su un paese delle meraviglie, illusorio eppure vero; di guardare attraverso gli occhi di bimba la cui innocenza volteggia come protagonista delle tele.
La creatività di Rossella è ricercata, ma allo stesso tempo fluente e rapida nello scorrere dell’elegante iconografia. Dipinge su cartone e tavola con acrilico e acrilico graffiato.
Ha partecipato a numerose esposizioni di pittura incontrando il parere favorevole di pubblico e critica. Importanti la personale al Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze; la personale a Scarlino; lacollettiva Arte e Musica a Ferrara, moltissime le presenze su riviste con lusinghieri commenti critici.
Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche.

Sogno di un giardino alieno, 2010 – acrilico su legno, cm 50×70

Nata a Reggio Calabria, il 2 febbraio 1958.
Laureata in Medicina e Chirurgia, si dedica parallelamente all’arte in ambito pittorico. Nelle sue opere rivela complesse dinamiche creative attraverso la ricerca di percorsi grafico-cromatici che l’autrice stessa definisce “alternativi”.
Si coglie dalle morbide geometrie la perfetta gestione degli spazi intuitivamente rielaborati nella nar-razione iconografica.
Il segno imprime il ritmo rappresentativo e si snoda, lungo la tela, quasi come un viaggio nel fantastico dedalo, al di là del Mito.
Traspare una modernità attenta e rigorosa, genitrice di simbologie la cui ispirazione sembra rial-lacciarsi ad antichi graffiti ritrovati come odierni elementi di intramontabili concettualità spaziali. Anna Rosaria Federico ha partecipato a molteplici mostre ed esposizioni con lodevoli consensi di pub-blico e di critica.
Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche.

Percorso alternativo, 2011 – acrilico su tela, cm 60×80

Nata a Reggio Calabria il 23 ottobre 1983.
Giovane figura emergente fra i nuovi artisti calabresi, ha conseguito il Diploma di Restauro Pittorico ed è laureanda in Lettere presso l’Università Degli Studi di Messina.
Artista sensibile ed estroversa si distingue particolarmente per la capacità creativa nella produzione di sculture, opere pittoriche e di diverse tecniche decorative dai colori e temi intensamente espressivi. Sriva U.A. Bella: “Il suo armonioso tratto racchiude un discorso di profondo lirismo in un insieme che oggettivizza in maniera semplice la visione delle cose che riporta agli elementi naturali ed essenziali in un insieme di riflessioni e di ricordi d’infanzia. Possiede un profluvio d’immagini con immersioni nel descrittivo tese su un’atmosfera malinconica. In tutto c’è un’unica geografia di impulsi e di immagini, in una inconsueta capacità di trasfigurazione che offre una visione del suo senso di vita, innestando nelle trame del suo tratto intenzioni di lirica metaficità, nell’ambito di una tensione sempre alta e significati-va.Tutto è espresso con trasparente chiarezza e la felicità della sua pittura è proporzionale alla serietà del significato e del messaggio. C’è un’esistenzialità espressa da un talento singolare, che è flusso di una sensibilità interpretativa che non conosce pause, da cui affiorano memorie all’interno della minu-scola e immensa vicenda del vivere”.
Francesca Fedele espone in personali, collettive e concorsi aggiudicandosi pregevoli premi.
Cura il Laboratorio Artistico Creò dove realizza sculture, dipinti, affreschi, decorazioni, esegue re-stauri pittorici, restauri lignei, trompe l’oleil, crea oggettistica, ceramiche, mosaici. Le sue opere sono inserite presso collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Autoritratto, 2010 – gesso e cartapesta su tavola, cm 96×48

Nata nel 1947 a Firenze, dove vive e lavora.
Ha sviluppato le sue esperienze artistiche presso la Scuola Delle Belle Arti guidata dal prof. Franco Bu-gatti e ha frequentato i corsi di incisione presso la scuola Il Bisonte a Firenze. Dal 1993 ha partecipato a numerose mostre collettive nell’ambito della Provincia in cui vive ottenendo premi e riconoscimenti. 1998 e 1999 Circolo Artisti Casa di Dante, Firenze; 2000 Prolastra Caruso, Lastra a Signa; Fiorino d’oro Firenze; Circolo Artisti Casa di Dante; 2001 Circolo Artisti Casa di Dante; Centro Arte Puccini; 2002 Croce rossa, Prolastra Caruso, Lastra a Signa; 2003 Galleria d’Arte Emma Bisonte; 2004 Premio Italia, Prola-stra Caruso, Lastra a Signa; 2005 Mostra Sacra Santissima Annunziata, Paiolo; 2006 Arte e solidarietà- Palazzo Pretorio Di Certaldo-Paiolo-Altana-Prolastra Premio Italia; 2008 Paiolo.
Personali: 1999 Impressioni Artistiche; 2001 Espressioni Sala Consiliare del Comune di Castel del Piano (CR); 2006 Il Passaggio, Infinite Descrizioni Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, Firenze; 2007 La To- scana, Bologna; 2008 I giardini dell’anima, Firenze; 2009 Evergreen, Firenze.
Splendida mostra personale presso la Casa di Dante dal suggestivo titolo I giardini dell’anima, con una significativa presentazione della Dott.ssa Silvia Ranzi.
Particolarmente affascinanti i dipinti dei giardini con presenze di verde e di alberi che spaziano fra il mitico e il fantastico.
Molte recensioni delle sue opere sono state pubblicate su riviste a tiratura nazionale come Pegaso eSegni d’arte del prof. Giovanni Permoli, della Dott.ssa Silvia Ranzi, del prof. Franco Bugatti.
Le sue opere si trovano collocate in Italia, Francia, Irlanda del Nord presso collezioni pubbliche e pri-vate.
A Firenze è iscritta all’associazione Paiolo e svolge il ruolo di segretaria della Società delle Belle Arti Circolo degli Artisti Casa di Dante.

Cipressi, 2009 – tecnica mista su tela, cm 60×60

Nato a Scorzè (Venezia) nel 1949, vive e lavora a Verona dagli anni ’70.
Pittore e maestro d’arte, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel corso di pittura con Bruno Saetti, è stato docente di Discipline Pittoriche presso l’istituto Statale d’Arte di Verona fino al 20008. Dal 1970 esordisce con un’intensa attività artistica realizzando un imponente numero di mostre perso-nali in Italia e all’estero. Una selezione fra le piu’ importanti lo vede presente sul territorio nazionale. A Venezia: Galleria Il Traghetto, Galleria De Luca, Galleria Bevilacqua La Masa, Centro culturale Scoleta S.Zaccaria, Sala Espositiva Einaudi Mestre; a Treviso: Villa Albrizzi Franchetti, Pregaziol, Ca Lozzio Oder-zo, Galleria Piranesi, Galleria Sintesi, Galleria La Cave; a Savona: Galleria I Portici; a Belluno: Galleria de Luca; a Trento: Galleria M.Fogolino; a Verona: Palazzo Guarienti Valeggio sul Mincio, Sala EspositivaRenato Birolli, Galleria d’Arts Nouveaux, Galleria Cinguetti, Centro Fiera; a Vicenza: Galleria Civica d’Ar-te moderna Palazzo dei Capitani Malcesine, Museo Casa bianca, Studio Pozzan; a Gorizia: Caffè Teatro; a Rovigo: Salone del Grano; a Roma: Galleria Gravitex, Centro di Sarro; a Padova: Arte 90,a Bologna: Arte Fiera, Galleria Artespaziodieci, Galleria Gnaccarini; a Firenze: Fortezza da Basso, Caffè Storico Let-terario Giubbe Rosse; a Cremona: III Biennale d’Arte Padana; a Rieti: Pinacoteca Provinciale; a Reggio Emilia: Palazzo Ruini; a Udine: Grand Hotel president Spilimbergo, Centro Friulano Arti plastiche, Bi-blioteca comunale Maniago; a Pisa: Galleria Il Navicello; a Torino: Artissima; a Mantova: MAM di Gazol-do degli Ippoliti, Palazzo della Cultura Bozzolo; a Milano: Circolo Ricreativo culturale Giussano, Palazzo Terragni Lissone; a Pordenone: Villa Sulis Castelnovo del Friuli, AISM Cordenons.
Del 2009 la mostra Wanted Rouge a Verona dove, per l’occasione, viene esposta Wanted Rouge, l’ulti-ma collezione di Paolo Favaro.
Numerose le esposizioni anche a livello internazionale tra cui Russia: Sterlitamak presso Italian Team; Svezia: Stoccolma presso Art Fire Sollentuna; Francia: Chamalieres presso la Galerie Municipal Musee d’Art Contemporain, a Royat presso la Gallerie Municipal, Feur presso Lycè De La Mair; Austria: Vienna presso la Gallerie Kunsther hause; Giappone: Otaru, Hokkaido presso Otaru Venetian Art Museum. Solare, estroverso e sensibile Paolo Favaro fa della sua arte la sua testimonianza di vita. Ogni sua opera colpisce e coinvolge concedendo all’osservatore di evadere in una dimensione fuori da regole di spazio e tempo, un mondo astratto di colori e forme armonicamente fuse e combinate tra loro. La sua visione e interpretazione dell’arte lo rendono unico nel suo genere.

La nave di carta, 2003 – acrilico su tela, cm 60×60

Nata nel 1966 a Firenze dove vive e lavora.
Nel 1994 si è diplomata presso il Liceo Artistico di Firenze e si è iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, dove ha curato ed approfondito la storia medievale e moderna. Dal 1990 al 1999 ha lavorato per la Bottega d’Arte e Riproduzioni d’Autore di Foresto Marianini, a Firen-ze dipingendo copie d’autore con varie tecniche: olio, tempera, acquerello, china.
Nel 2004 ha aperto uno studio di pittura e si dedica a lavori di trompe l’oeil e decorazioni murali realiz-zati in famosi locali pubblici di Firenze come il ristorante Nerone, il vinaio Divino, Elettricità dei Fioren-tini, Piero Puliti e in varie abitazioni private.
Nel 2007 ha condotto corsi di disegno presso il Centro Anziani Il Fuligno.
Nel 2008 ha collaborato con l’Editore Vittorio Giudici come illustratrice di libri didattici. Nel 2009 ha organizzato un corso di disegno allo studio di Firenze.
Nel 2009 vince il primo Premio Giubbe Rosse per il centenario del Manifesto Futurista.
Nel 2010 ha fondato a Firenze l’Associazione Culturale Lascio il Segno, che promuove attività culturali e creative per adulti e bambini.
Ha continuato a lavorare su commissione con ritratti, copie d’autore e trompe l’oeil.
Nel suo studio, Elena Facchini dà vita ai suoi quadri, sono tele che l’autrice definisce “una rappresen-tazione del passato nel presente con la voglia di futuro”, vediamo macchie di colore con dentro i volti dei Grandi della storia: Petrarca, Dante, maternità dalla tenera posa del passato, con lo sguardo acuto contemporaneo, inseriti in una cornice geometrica che rappresenta lo schermo di un computer richia-mato anche dal simbolo del “play” posto alla fine del quadro. Elena parte dall’informale e nello sfondo inserisce il particolare, cosi ella unisce passato e futuro in una continuità temporale e concettuale che supera le barriere e crea il punto di incontro della condivisione artistica.

Madonna nera, 2009 – tecnica mista su carta, cm 100×70

Nato a Firenze nel 1934 dove vive e lavora.
Espone dagli anni settanta, periodo nel quale era tra gli artisti che facevano capo alla storica galleria fiorentina Inquadrature 33.
Tra il 1979 e il 1982 ha diretto a Firenze il centro culturale Malachite.
Ha preso parte a numerose fiere tra le quali Bologna e Bari.
È stato invitato a molte manifestazioni a carattere nazionale ed ha allestito mostre in varie città italiane: Firenze, Prato, Verona, Roma, Bologna, Milano, Pordenone.
Principali mostre: 1975 Galleria Aglaia, Premio Avis, Montespertoli (Firenze); Premio Casole d’Elsa (Siena); Galleria C.B.R. Firenze; 1976 Centro d’Arte Bencini, Prato; Arte Fiera ’76 Bologna; Studio Inquadrature 33 Firenze; 1982 Expo-Bari 82; Oggetto Squisito Galleria Aglaia Firenze; 1983 Galleria Aglaia Firenze,Oggetti Sospesi, Roma; 1989 Arte-Moda Firenze; 1998 Premio Italia Arti Visive Certaldo (Firenze), Galle- ria Il Salotto Artisti in vetrina, Teatro Piccolo, Milano, 2002 Il Paese delle Meraviglie; 2002 Manifesto del Comunale di Torre del Lago (Lucca); 2004 Fiorino d’oro del Comune di Firenze.
È presente in molti cataloghi e riviste con commenti critici di insigni Storici dell’Arte; Giuliano Serafini lo definisce come Artista dell’intermittenza: “… quando il Tempo venga misurato in termini d’umori e di poesia… In Alessandro Facchini l’arte viene fuori per polluzione spontanea, attestandosi, senza possibilità di dubbio come categoria esistenziale, come espediente, consolazione, mania e vizio… Già dagli anni settanta le opere di Facchini si collocavano come anticipazioni di un epos privato, appena intuito e pur già in fuga, illustrazioni di una realtà quale si vorrebbe che fosse. Fin da allora la leggerezza stava manifestandosi come primaria fra le coordinate poetiche del suo sentire, non più pago di alludere al microcosmo desiderato, l’artista sarebbe passato di lì a poco a delinearlo esplicitamente e a rifondarlo a modo suo”.

L’altro giuoco, 2010 – olio su tela, cm 60×40

Nato a Ferrara nel 1953, dal 1968 vive e lavora a Firenze.
Dal 1980 insegna presso l’istituto d’Arte e Design Leonetto Cappiello.
Con la prima personale nel 1974 inizia un’intensa attività artistica partecipando ai maggiori eventi artistici, anche in collaborazione con figure di chiara fama nel panorama culturale nazionale ed internazionale.
Nel 1975 espone alla quadriennale di Roma Nuova Generazione mentre si avvia alla concezione di una sintassi pittorica popolata da scopi e gestualità tipicamente Pop ed Informali.
Dal 1979 la sua presenza è consolidata nelle più importanti Arte Fiera d’Italia, con segnalazione sul catalogo Bolaffi, e nel 1975 una sua antologica ospita più di cento lavori che raccontano l’evoluzione del suo percorso creativo volto alla ricerca di formule estreme d’avanguardia.
Nascono cosi opere come i Quadri-Oggetto sul martirio dei santi, le Geografie e Miti, i Libri d’Arte e i Quadri Cinematografici presentati a Firenze e commentati da Vincenzo Mollica su RAI.
Dal 2001 i suoi lavori entrano a far parte delle collezioni di Gillo Pontecorvo, Folco Quilici e Mario Monicelli ai cui film, nel 2002 sarà ispirata una mostra di 16 artisti presso il Consiglio Regionale della Toscana. Dal 2002 è impegnato in molteplici attività; le mostre: Omaggio a Mario LuziAlfabetoSegni 1999-2003,Mostra Megamosaica dell’Arte ItalianaIl Fiore e il SerpenteArte e solidarietà nella ricercaLuna e L’altro,Festa della Toscana.
Realizza la copertina del libro Il Colore dell’Ombra, pubblica il libro d’artista Ombre con una poesia di Alda Merini, elabora le immagini del n.9 della rivista Antipodi con 16 immagini dedicate al cinema americano, horror, fantascientifico, noir dagli anni Venti agli anni Ottanta.
A Pontassieve presenta la mostra Multisala e realizza le opere del libro-oggetto A-Nera, il primo dellacollana Voylles dedicata a Rimbaud a cura di Alessandra Borsetti Venier con testi e poesie di Roberto Corsi e Liliana Ugolini.

Godzilla, 2000 – tecnica mista su tela e legno, cm 66,5×66,5